La sessualità nel percorso di cura del tumore al seno
Tumore al seno, la qualità di vita passa anche dalla salute sessuale.
Ricevere una diagnosi di tumore al seno comporta cambiamenti che coinvolgono non solo la salute fisica, ma anche la sfera emotiva, relazionale e sessuale.1
Sebbene oggi le possibilità di cura e sopravvivenza siano notevolmente aumentate, il benessere sessuale rimane un tema spesso poco affrontato durante il percorso oncologico, nonostante rappresenti una componente fondamentale della qualità di vita della/del singola/o paziente.2
Numerosi studi dimostrano infatti che le difficoltà sessuali sono tra le conseguenze più frequenti e persistenti della malattia e dei suoi trattamenti.3
La salute sessuale non riguarda esclusivamente l’attività sessuale, ma comprende il benessere fisico, psicologico, emotivo e relazionale della persona.2
Per questo motivo, affrontare la sessualità significa occuparsi della persona nella sua globalità, riconoscendo bisogni che spesso rimangono in secondo piano rispetto agli aspetti strettamente clinici della malattia.2
Come il tumore al seno può influire sulla sessualità femminile.
Le donne con tumore al seno possono sperimentare cambiamenti significativi nella vita sessuale a causa degli effetti della malattia e delle terapie.4
Gli interventi chirurgici, soprattutto la mastectomia, possono modificare profondamente l’immagine corporea.4
Il seno rappresenta infatti un simbolo importante di femminilità e attrattività, e la sua perdita o trasformazione può generare sentimenti di insicurezza, disagio e riduzione dell’autostima.4
Anche i trattamenti farmacologici possono avere un impatto rilevante. La chemioterapia e le terapie endocrine, che hanno un valore importante per ridurre il rischio di una ripresa di malattia in una fase precoce, possono indurre una menopausa precoce o accentuare i sintomi menopausali, causando secchezza vaginale, riduzione della lubrificazione, dolore durante i rapporti, diminuzione del desiderio sessuale e difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.5
Fatica, insonnia e dolore possono contribuire ulteriormente a ridurre l’interesse verso l’attività sessuale.5
A questi aspetti fisici si aggiungono le conseguenze psicologiche: ansia, paura della recidiva, depressione e preoccupazioni riguardo al futuro possono influenzare il desiderio e la capacità di vivere serenamente l’intimità.3
Diversi studi hanno evidenziato come una percezione negativa del proprio corpo, una bassa autostima e sintomi depressivi siano associati a una peggiore qualità della vita, globale e sessuale.4
In questo scenario, il supporto del partner gioca un ruolo fondamentale: sentirsi comprese, sostenute e desiderate contribuisce a proteggere il benessere sessuale e relazionale durante il percorso di cura.4
Non solo donne: la sessualità negli uomini con tumore al seno.
Sebbene il carcinoma mammario sia generalmente considerato una patologia femminile, anche gli uomini possono esserne colpiti.
Il tumore al seno maschile rappresenta circa l’1% di tutti i casi di carcinoma mammario, ma il suo impatto sulla qualità di vita è spesso sottovalutato.6
Le ricerche ad oggi disponibili mostrano che molti uomini affrontano cambiamenti nella sessualità durante e dopo le cure.7
Lo studio MASARA ha evidenziato riduzione dell’attività sessuale, alterazioni dell’immagine corporea, disagio emotivo e, in una parte significativa dei pazienti, problemi di funzione erettile.7
Inoltre, molti uomini riferiscono imbarazzo nel parlare della propria diagnosi, anche perché il tumore al seno continua a essere percepito come una “malattia esclusivamente femminile”.7
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda tuttavia la scarsità di studi dedicati a questa popolazione.
Le conoscenze attuali sulla sessualità nel tumore al seno derivano principalmente da ricerche condotte sulle donne, mentre i bisogni specifici degli uomini rimangono spesso inesplorati.6
Di conseguenza, la loro salute sessuale riceve ancora poca attenzione sia nella ricerca sia nella pratica clinica.7
Parlare di sessualità: il ruolo dei professionisti sanitari.
Nonostante la frequenza delle difficoltà sessuali, molte persone con tumore al seno riferiscono di non aver mai parlato di questi problemi con i professionisti sanitari. Imbarazzo, mancanza di tempo o la convinzione che la sessualità sia un tema secondario possono ostacolare il dialogo.8
Al contrario, affrontare apertamente questi aspetti dovrebbe essere parte integrante della presa in carico.9
Le linee guida internazionali raccomandano di valutare regolarmente il benessere sessuale dei pazienti con tumore al seno e di promuovere una comunicazione efficace tra paziente, team curante e partner.10
Informazioni corrette, ascolto e sostegno possono aiutare ad affrontare le difficoltà, ridurre il senso di isolamento e favorire l’adattamento ai cambiamenti imposti dalle cure e dalla malattia.10
Accanto alla consulenza medica, possono essere utili interventi psicologici, sessuologici e di coppia.
Una recente revisione scientifica ha mostrato che i programmi che associano informazione, tecniche di consapevolezza emotiva (mindfulness) e miglioramento della comunicazione nella coppia possono contribuire in modo significativo al recupero del benessere sessuale nelle donne con tumore.3
Sessualità e tumore al seno: un dialogo che fa parte della cura.
Le difficoltà sessuali dopo una diagnosi di tumore al seno sono frequenti e del tutto comprensibili. Non rappresentano un problema “secondario” né qualcosa di cui vergognarsi.
Chiedere aiuto e parlare apertamente delle proprie difficoltà con i professionisti sanitari e con il partner può rappresentare un primo passo importante verso il recupero del benessere e della qualità di vita.10
La sessualità, infatti, continua a essere una parte significativa della persona anche durante e dopo il percorso di cura.5
È negli ultimissimi anni che la ricerca clinica si è soffermata su questa tematica, andando a sensibilizzare la comunicazione da parte degli operatori sanitari verso le e i pazienti e studiando nuovi approcci terapeutici per prevenire le problematiche sulla sessualità attinenti alle cure.
1. Clinical Practice Guidelines on the Evidence-Based Use of Integrative Therapies during and after breast cancer treatment. Greenlee H et al. CA Cancer J Clin 2017; 67(3): 194-232
2. Integrative Oncology Care of Symptoms of Anxiety and Depression in Adults With Cancer: Society for Integrative Oncology-ASCO Guideline. Carlson L et al. Journal of Clinical Oncology 2023; 41(28): 4562-4591
3. Age-specific prevalence and determinants of depression in long-term breast cancer survivors compared to female population controls. Doege D et al. Cancer Med 2020; 9(22): 8713-8721
4. Targeting Depressive Symptoms in Younger Breast Cancer Survivors: the Patways to Wellness Randomized Controlled Trial of Mindfulness Meditation and Survivorship Education. Bower J et al. J Clin Oncol 2021; 39: 3473-3484
5. A pilot study on aesthetic treatments performed by qualified aesthetic practitioners: efficacy on health-related quality of life in breast cancer patients. Oliveri S et al. Qual Life Res 2019; 28(6): 1543-1553
6. L’importanza di sentirsi belle, anche quando si è in cura per tumore. https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/limportanza-di-sentirsi-belle-anche-se-si-ha-un-tumore
7. Manual lymphatic drainage and quality of life in patients with lymphoedema and mixed oedema: a systematic review of randomised controlled trials. Muller M et al. Qual Life Res 2018; 27: 1403-1414