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Illustrazione di donna che si sottopone a esame di prevenzione del tumore al seno

La

prevenzione secondaria

è l’insieme di esami diagnostici che aiutano a rilevare precocemente eventuali tumori o lesioni precancerose.1 Quando gli esami diagnostici sono rivolti a persone che non presentano alcun sintomo, si parla anche di screening.2
I programmi di screening rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci, accessibili e concreti per contrastare il tumore al seno a livello mondiale.3 Individuare il tumore al seno in fase precoce, ossia quando è ancora piccolo e non si è diffuso, aumenta le possibilità di successo del trattamento.2
È anche importante conoscere il proprio seno in condizioni normali, in modo da riconoscere immediatamente qualunque cambiamento e poter individuare segni e sintomi del tumore al seno.4

Conoscere i sintomi del tumore al seno

Il sintomo più comune del tumore al seno è la comparsa di un nuovo nodulo o massa.4 Da un’analisi su 2.316 donne sintomatiche con tumore al seno, questo è risultato essere il sintomo più frequente, segnalato dall’83% delle pazienti.5 Altri segnali a cui prestare attenzione includono4:

  • gonfiore parziale o totale del seno
  • infossamenti della pelle, simili alla buccia d’arancia
  • dolore al seno o capezzolo
  • retrazione del capezzolo
  • cambiamenti della pelle del seno o del capezzolo (come arrossamenti, desquamazioni o ispessimenti)
  • secrezioni dal capezzolo diverse dal latte
  • linfonodi ingrossati sotto l’ascella o vicino alla clavicola, che in alcuni casi possono essere un segnale della diffusione del tumore

Storia familiare

Se sei a conoscenza di casi di tumore al seno in famiglia, puoi parlarne con il tuo medico per valutare meglio il tuo livello di rischio e scegliere il percorso di prevenzione più adatto a te. In alcuni casi, può essere utile rivolgersi a uno specialista genetista per valutare l’eventuale necessità di un test genetico. I test genetici sono test che vengono sempre più spesso effettuati attraverso l’impiego di pannelli multi-genici. Solitamente includono i geni BRCA1 e BRCA2, oltre ad altri geni rilevanti, in base al quadro clinico e alla storia familiare.6 


Mammografia

La mammografia è una radiografia a basso dosaggio di raggi X che consente al radiologo di cercare eventuali alterazioni nel tessuto mammario.2
Si tratta di un esame rapido, con durata solitamente intorno ai 20 minuti.2
La mammografia viene utilizzata come test di screening in donne asintomatiche, ma anche con sintomi potenzialmente correlati con un tumore.2
La mammografia è attualmente lo strumento di screening più efficace per individuare precocemente il tumore al seno.3 Dopo decine di anni di studio è chiaro che le donne che si sottopongono regolarmente alla mammografia hanno maggiore probabilità di avere una diagnosi di tumore al seno in fase iniziale e, di conseguenza, una più alta possibilità di guarigione.2

Partecipare ai programmi di screening mammografico

Ecografia mammaria

L’ecografia mammaria è un esame che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare il tessuto mammario.2
Può essere utile per individuare alcune alterazioni, come cisti contenenti liquido, che talvolta risultano difficili da vedere con la mammografia. 2
È particolarmente indicata nelle donne con seno denso, una condizione che può rendere più complessa l’identificazione di eventuali anomalie attraverso la mammografia. Può anche essere impiegata per analizzare meglio un’area sospetta già evidenziata con la mammografia.2


Risonanza magnetica

La risonanza magnetica impiega onde radio e campi magnetici per ottenere immagini molto dettagliate del tessuto mammario.2
È un esame che viene valutato come approfondimento in situazioni particolari, ad esempio in caso di presenza di sintomi sospetti da tumore al seno o in presenza di diagnosi già confermata. In questi casi, la risonanza magnetica può aiutare a valutare con maggiore precisione l’estensione del tumore e a individuare eventuali altre aree sospette.2


Esame clinico del seno e autoesame

È importante ricordare che né l’esame clinico né l’autoesame possono sostituire lo screening mammografico, che ad oggi resta lo strumento più efficace per la diagnosi precoce.3
Durante la visita senologica, il medico non si limita solo all’esame clinico del seno, ma raccoglie anche informazioni dettagliate sulla storia personale e familiare, in modo da valutare l’eventuale presenza di fattori di rischio, come precedenti casi di tumore al seno in famiglia.
Inoltre, conoscere l’aspetto abituale del proprio seno e averne consapevolezza è fondamentale per individuare tempestivamente eventuali cambiamenti o anomalie.9 Una guida all’autopalpazione può essere utile per imparare i gesti corretti e acquisire maggiore familiarità con il proprio seno. Praticarla una volta al mese è un’abitudine semplice che può fare la differenza.9

Guida all’autopalpazione in 3 step9

Step 1. Sotto la doccia

Usa i polpastrelli di indice, medio e anulare per controllare il seno e l’area delle ascelle. Muoviti con movimenti circolari, usando una pressione prima leggera, poi media e infine più profonda. Cerca noduli, ispessimenti o cambiamenti insoliti.

Esempio di autoesame del seno sotto la doccia

Step 1. Sotto la doccia

Usa i polpastrelli di indice, medio e anulare per controllare il seno e l’area delle ascelle. Muoviti con movimenti circolari, usando una pressione prima leggera, poi media e infine più profonda. Cerca noduli, ispessimenti o cambiamenti insoliti.

Esempio di autoesame del seno sotto la doccia

Step 2. Davanti allo specchio

Osserva i tuoi seni tenendo le braccia rilassate lungo i fianchi. Nota se ci sono cambiamenti nella forma, nella pelle (gonfiore, infossamenti o altre irregolarità) o nei capezzoli. Poi, metti le mani sui fianchi e contrai i muscoli del petto: controlla se compaiono pieghe o increspature da un solo lato. Ricorda: è normale che i seni non siano perfettamente simmetrici.

Esempio di autoesame del seno davanti allo specchio

Step 2. Davanti allo specchio

Osserva i tuoi seni tenendo le braccia rilassate lungo i fianchi. Nota se ci sono cambiamenti nella forma, nella pelle (gonfiore, infossamenti o altre irregolarità) o nei capezzoli. Poi, metti le mani sui fianchi e contrai i muscoli del petto: controlla se compaiono pieghe o increspature da un solo lato. Ricorda: è normale che i seni non siano perfettamente simmetrici.

Esempio di autoesame del seno davanti allo specchio

Step 3. Sdraiata

Stenditi con un cuscino sotto la spalla destra e la mano destra dietro la testa.
Con la mano sinistra, controlla il seno destro con le 3 dita centrali come nello step 1 con movimenti circolari, variando la pressione da lieve a media e quindi più profonda.
Controlla anche il capezzolo spremendolo per valutare eventuali perdite.
Ripeti tutto sul lato opposto.

Esempio di autoesame del seno da sdraiata

Step 3. Sdraiata

Stenditi con un cuscino sotto la spalla destra e la mano destra dietro la testa.
Con la mano sinistra, controlla il seno destro con le 3 dita centrali come nello step 1 con movimenti circolari, variando la pressione da lieve a media e quindi più profonda.
Controlla anche il capezzolo spremendolo per valutare eventuali perdite.
Ripeti tutto sul lato opposto.

Esempio di autoesame del seno da sdraiata

Se noti qualcosa di diverso rispetto al solito o sospetto, parlane subito con il tuo medico.9

Oggi la

prevenzione del tumore al seno

è uno degli strumenti più efficaci contro la malattia. Promuovere la consapevolezza può aiutare molte donne a prendersi cura della propria salute e a diminuire l’incidenza della malattia.1

Bibliografia

1. Kolak A et al. Primary and secondary prevention of breast cancer. Ann Agric Environ Med. 2017 Dec 23;24(4):549-553

2. American Cancer Society. Recommendations for the Early Detection of Breast Cancer. https://www.cancer.org/cancer/types/breast-cancer/screening-tests-and-early-detection/american-cancer-society-recommendations-for-the-early-detection-of-breast-cancer.html

3. Coleman C. Early Detection and Screening for Breast Cancer. Semin Oncol Nurs. 2017 May;33(2):141-155

4. American Cancer Society. Breast Cancer Early Detection and Diagnosis. https://www.cancer.org/cancer/types/breast-cancer/screening-tests-and-early-detection/breast-cancer-signs-and-symptoms.html

5. Koo MM et al. Typical and atypical presenting symptoms of breast cancer and their associations with diagnostic intervals: Evidence from a national audit of cancer diagnosis. Cancer Epidemiol. 2017 Jun:48:140-146

6. The American Society of Breast Surgeons. Consensus Guideline on the Genetic Testing for Hereditary Breast Cancer – 2019

7. Autier P et al. Effect of screening mammography on the risk of breast cancer deaths andmof all-cause deaths: a systematic review with meta-analysis of cohort studies. J Clin Epidemiol. 2024 Aug:172:111426

8. GISMA – Gruppo Italiano Screening Mammografico. I programmi di screening organizzati contro il cancro al seno: perché è importante aderire. https://www.gisma.it/notizie/i-programmi-di-screening-organizzati-contro-il-cancro-al-seno-perche-e-importante-aderire/

9. National Breast Cancer Foundation. Breast Self Exam. https://www.nationalbreastcancer.org/breast-self-exam/

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